Quanto spetta alla colf o alla badante di TFR
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un’indennità spettante a colf, badanti e babysitter alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa (dimissioni, licenziamento, decesso del datore di lavoro o fine del contratto a tempo determinato).
Come si calcola il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) di colf e badanti?
Il TFR matura mensilmente e viene calcolato sulla base di quanto concordato contrattualmente durante il rapporto di lavoro attraverso una formula specifica sulla retribuzione media mensile globale. Il TFR infatti potrebbe essere accantonato dal datore di lavoro annualmente, considerando circa una mensilità.
La retribuzione annua su cui viene calcolato il TFR può comprendere a seconda della tipologia di inquadramento e profilo orario:
- retribuzione mensile lorda.
- indennità di vitto e alloggio per i lavoratori conviventi e in alcuni casi per i lavoratori non conviventi.
- tredicesima mensilità.
Il TFR accumulato dal datore di lavoro subisce una rivalutazione annuale ISTAT al 31 dicembre di ogni anno, in base a un coefficiente fisso dell’1,5% più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo che potrà essere applicato solo a chiusura rapporto (non su eventuali anticipi di TFR corrisposti durante il rapporto).
E’ possibile corrispondere il TFR a colf e badanti?
I clienti spesso ci chiedono se è possibile dare il TFR durante il rapporto di lavoro. Come indicato dall’art 41 del CCNL del Lavoro domestico, è possibile, durante il corso del rapporto di lavoro, corrispondere al lavoratore, su sua specifica richiesta, massimo il 70& di quanto ha maturato dalla data di assunzione 1 sola volta all’anno. Il datore di lavoro, in questo caso, dovrà accantonare il restante 30% per la cessazione del rapporto, su cui verrà calcolata la rivalutazione
TFR di colf e badanti in relazione alla cessazione del rapporto di lavoro e al preavviso
Il diritto al TFR è sempre garantito a colf e badanti, ma la modalità di cessazione del rapporto influisce su eventuali altri compensi da riconoscere. Di seguito sono presenti le principali motivazioni di chiusura rapporto:
Dimissioni del lavoratore
Se la vostra colf o badante si dimette, il TFR spetta comunque.
Se la vostra colf o badante non rispetta il periodo di preavviso, potrete trattenere un’indennità pari al periodo di preavviso non lavorato.
Licenziamento da parte del datore di lavoro
Se licenziate la vostra colf o badante, siete tenuti a corrispondere il preavviso o l’indennità sostitutiva del preavviso, oltre al TFR maturato.
Morte del datore di lavoro
Il TFR deve essere pagato dagli eredi del datore entro i termini previsti dal contratto.
Scadenza di un contratto a tempo determinato
Se avete stabilito un contratto a tempo determinato in sostituzione momentanea della titolare, alla naturale scadenza di un contratto, liquiderete alla vostra colf o badante il TFR senza necessità di preavviso.
Chiedi al tuo Consulente dedicato come procedere e accedi al sito o alla tua area privata per scaricare il modulo corretto che risponde alle tue necessità.
Esempi di calcolo di trattamenteo di fine rapporto per colf e badanti
Adesso vediamo qualche esempio per calcolo del TFR di una colf non convivente e di una badante convivente:
Colf a 9 ore settimanali (Retribuzione Minima CCNL 2025: € 6,68/ora)
- Retribuzione oraria: € 6,68
- Retribuzione mensile: € 260 circa
- Retribuzione annua: € 3120 circa
- Quota TFR annuo: € 231 circa
Se la colf ha lavorato per tre anni e la retribuzione è il minimo contrattuale, il calcolo andrà rifatto in base alle variazioni annuali delle tabelle (es. 2023: 6,58 euro/h; 2024: 6,62 euro/h; 2025: 6,68 euro/h). Successivamente si sommeranno 3 anni di TFR, il totale sarà poi rivalutato in base agli indici ISTAT
Badante CS convivente (Assistente non formata a persona non autosufficiente) a 54 ore settimanali (Retribuzione globale Minima lorda CCNL 2025: € 1309,46/mese)
- Retribuzione mensile: € 1137,86 circa (lorda escluso vitto e alloggio)
- Retribuzione annua: € 15710,00 circa
- Quota TFR annuo: € 1165, 00 circa
Se la badante ha lavorato per cinque anni, e la retribuzione è il minimo contrattuale, il calcolo andrà rifatto in base alle variazioni annuali delle tabelle (es. 2023: 1288, 00 euro circa; 2024: 127,00 euro circa, 2025: 1310,00 euro circa). Successivamente si sommeranno 3 anni di TFR, il totale sarà poi rivalutato in base agli indici ISTAT.
Rivalutazione delle spettanze di fine rapporto di colf e badanti su base ISTAT a chiusura rapporto
Il TFR è un diritto fondamentale per i lavoratori domestici e va calcolato con attenzione, per questo potete chiedere al vostro Family Tutor di Saf Acli.
La rivalutazione ISTAT garantisce che il valore del TFR non venga eroso dall’inflazione. Il TFR maturato negli anni precedenti dalla vostra collaboratrice domestica viene rivalutato al 31 dicembre di ogni anno secondo la formula:
TFR Accumulato × (1,5% + 75% dell’aumento ISTAT rispetto all’anno precedente)
Se, ad esempio, l’inflazione annuale ISTAT fosse del 6%, la rivalutazione annua sarebbe:
- 1,5% + (6% × 75%) = 6%
- Il TFR accumulato subirà quindi un incremento del 6% annuo.
Quindi se un lavoratore ha maturato un TFR di € 3.000, rivalutato al 6%, diventerà € 3.180.
Quando deve essere pagato il TFR?
Il TFR anche per le vostre colf e badanti deve essere corrisposto alla cessazione del rapporto di lavoro. Il pagamento avviene di norma:
- Entro pochi giorni dalla chiusura del rapporto, se il lavoratore rimane in Italia.
- Al massimo entro 30 giorni, se il lavoratore è straniero e deve rientrare nel proprio paese.
Il pagamento deve essere tracciabile, quindi avviene tramite bonifico bancario, assegno o altro metodo documentabile.
Per evitare errori o contestazioni, è consigliabile tenere sempre traccia delle retribuzioni e, se non l’avete ancora fatto, rivolgetevi a noi per la gestione completa del rapporto di lavoro.
Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno.
fonte: safacli.com
