Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove regole sui contributi previdenziali per colf, badanti e baby-sitter, con importi aggiornati per l’intero anno in corso. La modifica si inserisce nell’ambito dell’adeguamento annuale dei contributi dovuti all’INPS per i lavoratori domestici, in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo rilevata dall’ISTAT (che per il periodo di riferimento risulta pari all’1,4%).
L’INPS, con la Circolare n. 9 del 3 febbraio 2026, ha pubblicato le tabelle ufficiali che definiscono le nuove fasce retributive su cui calcolare i contributi dovuti per il 2026. Gli importi sono da applicare senza distinzione tra rapporti già in corso o di nuova attivazione, e saranno rilevanti per i versamenti trimestrali che i datori di lavoro dovranno effettuare entro le scadenze previste.
Aggiornamento degli importi contributivi
I contributi orari da versare sono leggermente aumentati rispetto al 2025, con incrementi medi contenuti di circa 0,03 € all’ora. Nelle tabelle INPS le diverse fasce contributive tengono conto della retribuzione oraria effettiva e comprendono sia la quota a carico del datore di lavoro sia quella trattenuta al lavoratore.
Per esempio:
- per retribuzioni fino a 9,61 € l’ora, il contributo complessivo sale a 1,70 € (di cui 0,43 € a carico del lavoratore);
- per la fascia tra 9,61 € e 11,70 € l’ora, il contributo è di 1,92 € (di cui 0,48 € a carico del lavoratore);
- oltre 11,70 € l’ora, il contributo complessivo raggiunge 2,34 € (di cui 0,59 € a carico del lavoratore).
Per i rapporti di lavoro con 25 ore settimanali o più, continua ad applicarsi un contributo orario unico con importo anch’esso aggiornato alle nuove tabelle.
Contributi Cassacolf e modalità di pagamento
Rimane invariato il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf, che va versato separatamente attraverso il sistema PagoPA con il codice identificativo previsto (F2).
Dal 2026 il versamento dei contributi previdenziali per colf, badanti e baby-sitter avviene esclusivamente in modalità telematica. I datori di lavoro non riceveranno più bollettini cartacei ma dovranno utilizzare il portale dei pagamenti INPS per generare gli avvisi PagoPA e procedere al pagamento online, con possibilità di utilizzo anche delle app dedicate o di intermediari abilitati.
Per agevolare i meno esperti nell’uso delle nuove modalità digitali, l’INPS ha attivato un servizio gratuito di assistenza telefonica dedicato.
Impatto per famiglie e lavoratori
Le novità contributive si sommano agli aumenti salariali derivanti dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro domestico, entrato in vigore a partire dal 1° novembre 2025 e valido fino al 31 ottobre 2028. Questo contratto ha previsto incrementi graduali dei minimi retributivi e altre tutele per colf, badanti e baby-sitter, con impatti anche sui costi a carico delle famiglie datrici di lavoro.
In sintesi, i datori di lavoro domestico devono orientarsi su contributi leggermente più alti rispetto al passato, gestiti con strumenti digitali, e tenere conto dei nuovi minimi salariali previsti dal CCNL. Per i lavoratori, invece, gli adeguamenti assicurano una migliore tutela e una previdenza più solida nel lungo periodo.
Fonti:
Sky TG24, Colf, badanti e baby-sitter, scattano i nuovi contributi: tutte le novità (07/02/2026)
La Sicilia, Scattano i nuovi contributi per colf, badanti e baby sitter: cosa cambia (06/02/2026)
INPS, Lavoratori domestici: i contributi dovuti per il 2026 (03/02/2026)
Il Giornale, Contributi colf e badanti, svolta Inps: cosa cambia per i moduli cartacei (11/01/2026)
CAF UIL Roma e Lazio, Nuovo CCNL Colf e Badanti: cosa cambia (pubblicato online)
